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Consigli · Il quartiere Lingotto

Il quartiere Lingotto di Torino visto da chi ci ospita

Che cosa c'è davvero in zona, com'è la sera, quanto pesa la fama di quartiere «malfamato» e cosa cambia se qui ci dormite una notte, una settimana o un mese.

Di Roberto, host di Nuvola Apartments Pubblicato il 10 min di lettura

La Bolla e la pista sul tetto del Lingotto, simbolo del quartiere di Torino
Foto di FrDr, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons (ritagliata)

Il Lingotto di Torino è un quartiere residenziale della periferia sud, cresciuto intorno alla fabbrica FIAT e oggi organizzato attorno al complesso che ha preso il posto dello stabilimento: fiera, centro commerciale, cinema, museo, uffici. Non è una zona turistica e non è una zona difficile: è un quartiere di case e di gente che ci lavora, con poche settimane l'anno in cui gli eventi lo riempiono. Dal centro sono sei fermate di metropolitana.

Chi digita «Lingotto Torino» di solito cerca il centro commerciale, la fiera, il museo o la stazione. Questa guida risponde all'altra domanda, quella di chi sta decidendo se dormire o trasferirsi qui: cosa si trova a piedi, com'è la sera, quanto vale la fama che il quartiere si porta dietro e quali sono i lati che le guide di zona non scrivono.

Dove si trova il quartiere Lingotto di Torino e cosa comprende

Il quartiere Lingotto in senso stretto sta a sud-ovest della ferrovia e fa parte della circoscrizione 8 di Torino: fino al 2016 era nella circoscrizione 9 con Nizza Millefonti e Borgo Filadelfia, poi è passato alla 8 con il regolamento comunale 374/2016. I confini sono corso Giambone a nord, la ferrovia a est, corso Unione Sovietica a ovest verso Mirafiori, via Vigliani, via Pio VII e corso Traiano a sud.

Il Lingotto di cui parlano tutti, però, è un'altra cosa: il complesso con la fiera, Eataly, il centro commerciale e la Pinacoteca, che sta sull'altro lato dei binari, in territorio di Nizza Millefonti. Anche la fermata della metropolitana «Lingotto» è già a Nizza Millefonti, pur essendo davanti al complesso. È il motivo per cui due annunci «in zona Lingotto» possono distare più di un chilometro.

Da che lato della ferroviaCome si chiama sulla mappa del ComuneChe cosa ci trovate
Lato ovest, verso corso Unione SovieticaLingotto (circoscrizione 8)quartiere residenziale storico, via Passo Buole, parco Di Vittorio, le case «Basse»
Lato est, verso via NizzaNizza Millefonti (circoscrizione 8)il complesso Lingotto, Lingotto Fiere, l'Oval, Eataly, la Pinacoteca, la metropolitana, la stazione

Il nostro indirizzo, via Beinette 9, sta sul lato est. Chi prenota una casa vacanze a Torino in zona Lingotto quasi sempre dorme a Nizza Millefonti senza saperlo, ed è il lato che conviene: è quello dei padiglioni, della metropolitana e dei negozi. Quando confrontate due indirizzi, guardate da che parte dei binari sono prima di guardare il resto.

Dalla fabbrica FIAT al complesso di oggi

Il nome viene da una cascina agricola lungo l'antica strada fra Grugliasco e Moncalieri, l'attuale via Passo Buole; nel Cinquecento passò ai nobili Lingotto, signori di Moncalieri. Per quattro secoli qui è stata campagna fra due città.

Nel 1915 la FIAT vi impiantò il suo stabilimento, completato nel 1922: il borgo rurale diventò quartiere operaio in pochi anni. Il progetto era dell'ingegnere Giacomo Matté-Trucco, la costruzione andò dal 1916 al 1930 con l'inaugurazione del 22 maggio 1923, e comprendeva la cosa per cui il Lingotto è noto ovunque: una pista di collaudo sul tetto, due rettilinei di oltre quattrocento metri collegati da due curve sopraelevate. È la pista del film Un colpo all'italiana del 1969, The Italian Job nel titolo originale.

La facciata dell'ex stabilimento FIAT del Lingotto con le sue file di finestre
Foto di FrDr, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

La produzione si è fermata nel 1982, ultimo modello la Lancia Delta. Nel 1985 la riconversione è stata affidata a Renzo Piano. La differenza con altre aree industriali dismesse d'Italia è che qui la fabbrica non è stata demolita: è la stessa struttura, con dentro altre cose.

Cosa c'è oggi nel quartiere

Lingotto Fiere e l'Oval

I padiglioni sono in via Nizza 294, dentro l'ex stabilimento, con accanto l'Oval, costruito per il pattinaggio di velocità delle Olimpiadi del 2006 e oggi superficie espositiva aggiuntiva. Qui passano il Salone del Libro, Artissima, il Salone del Gusto, il salone di orientamento per chi finisce le superiori, una fiera di fumetti, giochi e cosplay a dicembre e le altre fiere di settore: in quelle settimane il quartiere cambia faccia.

Il dato pratico che serve a chi cerca un alloggio per un evento: Lingotto Fiere indica sul proprio sito circa 20 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria Lingotto ai padiglioni, lungo la Passerella Olimpica, oppure circa 15 minuti con l'autobus 18. In linea d'aria la stazione è vicinissima, ma in mezzo c'è il fascio dei binari. Se state confrontando zone e formule, la guida su quale zona scegliere per una fiera entra nel dettaglio dei minuti reali.

Eataly, il centro commerciale e i cinema

Dentro il complesso ci sono il Centro Commerciale Lingotto, il multisala UCI Cinemas, l'Auditorium Giovanni Agnelli, il centro congressi, alberghi e uffici. Eataly sta poco più in là: è un mercato con ristoranti dentro, aperto anche la sera, e per chi soggiorna in zona è soprattutto il posto dove si mangia quando il resto ha già chiuso. Orari, parcheggio e come arrivarci sono nella guida su Eataly Lingotto: come funziona e quando andarci. Per mangiare tipico in centro, con le piole raggiungibili in metro, leggete i piatti tipici torinesi e dove assaggiarli in città.

La Pinacoteca Agnelli e la pista sul tetto

La Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli ha aperto il 20 settembre 2002 nello «scrigno» sul tetto disegnato da Renzo Piano. Dal 2022 la pista di collaudo è diventata La Pista 500, un giardino percorribile a piedi lungo l'anello, con vista sulle Alpi nelle giornate limpide. Orari, biglietti e mostre in corso cambiano più volte l'anno: si controllano sul sito ufficiale, non sulle guide.

Le Olimpiadi del 2006 e cosa ne resta

Per i Giochi invernali del 2006 l'area degli ex Mercati Generali ortofrutticoli, il M.O.I., fu trasformata nel villaggio olimpico. Di quel cantiere restano due cose che si vedono ogni giorno: l'arco olimpico rosso, che si alza sopra lo scalo ferroviario, e la passerella pedonale che gli corre sotto per circa quattrocento metri, scavalcando i binari e via Zini fra piazza Galimberti e via Nizza.

La storia successiva va detta, perché è la radice di metà delle domande sulla sicurezza della zona. Parte delle palazzine dell'ex villaggio fu occupata abusivamente e restò al centro del dibattito cittadino fino al 2019, quando lo sgombero si è completato. Oggi quegli edifici, ristrutturati, ospitano studenti universitari e uffici dell'ARPA Piemonte. Chi cerca notizie sul quartiere trova ancora articoli di quegli anni: sono veri, ma raccontano una situazione chiusa da sei anni.

Lo Stadio Olimpico Grande Torino e il Filadelfia

Il grande stadio è appena fuori dal quartiere, a Santa Rita: nato come Stadio Municipale nel 1933, Comunale dal 1945 al 2005, poi rimodellato per le Olimpiadi del 2006. A nord, in Borgo Filadelfia, c'è lo Stadio Filadelfia, storico campo del Torino aperto nel 1925 e ricostruito nel 2017. Nei giorni di partita traffico e parcheggi ne risentono anche a qualche isolato di distanza.

I servizi di tutti i giorni

Fuori dal centro commerciale la zona funziona come un quartiere normale di Torino: supermercati aperti fino a sera, farmacie, panetterie, bar che aprono presto, edicole, mercato rionale. Non è una zona di locali, e questa è una caratteristica, non un difetto: chi vuole la sera fuori prende la metropolitana e in poche fermate è in centro.

Il Lingotto è malfamato? La risposta onesta

No. Le due liste dei «quartieri più malfamati di Torino» che escono per prime quando si cerca questa domanda non includono il Lingotto: quella di Mole24 dell'11 febbraio 2019 elenca San Salvario, Porta Palazzo, Le Vallette, Falchera, Barriera di Milano, Aurora e Valdocco; quella di VivoTorino dell'8 settembre 2016 elenca Porta Palazzo, Barriera di Milano, Rebaudengo e Falchera, Vallette, Valdocco, Aurora e San Salvario-Porta Nuova. In nessuno dei due elenchi il Lingotto compare.

Questo dice qualcosa e non dice tutto. Non è una statistica: non esistono dati di criminalità pubblicati per quartiere in forma citabile, e per questo qui non trovate percentuali. Dice però che chi scrive di quartieri difficili a Torino, anche con toni allarmistici, il Lingotto non lo mette nell'elenco. Il resto è materiale di forum e social, spesso scritto da chi nel quartiere non è mai stato.

La percezione, però, ha una base reale e vale la pena capirla. La zona ha due anime a poche centinaia di metri l'una dall'altra. Le vie di case sono vie di case: alle nove di sera sono silenziose perché non c'è niente che tenga la gente fuori. I tratti che mettono a disagio chi arriva la prima volta sono quelli dove non abita nessuno: il fronte dello scalo ferroviario, la passerella olimpica dopo l'orario degli uffici, i parcheggi della fiera quando la fiera è chiusa, il sottopasso. Sono spazi grandi, illuminati, vuoti. Vuoto e pericoloso non sono la stessa cosa, ma di notte si assomigliano.

Il consiglio dell'host Da quando abbiamo aperto, a marzo 2026, nessun ospite si è lamentato della zona. Un consiglio vale comunque per chi arriva tardi in treno alla stazione Lingotto: fate il percorso lungo via Nizza invece di quello lungo i binari. Sono gli stessi minuti, ma uno passa davanti a case, bar e vetrine e l'altro davanti a un muro e a un parcheggio.

Le cose meno belle, visto che ci siamo: il Lingotto non è bello come il centro di Torino, l'edilizia è quella operaia e del dopoguerra, e i grandi assi stradali tagliano il quartiere in modo poco accogliente per chi cammina. Il sottopasso del Lingotto è interessato da lavori di consolidamento dal 2023: prima di fidarvi del navigatore, controllate che sia aperto. E nelle settimane di fiera la zona si riempie, parcheggi e alloggi compresi.

Com'è vivere e dormire in zona Lingotto

Il ritmo della zona lo detta il lavoro, non il turismo. Dal dicembre 2022 il grattacielo «Piemonte», in piazza Piemonte 1 accanto alla stazione, ospita gli uffici della Regione: il progetto prevedeva di riunire qui circa duemila dipendenti. Il risultato si sente all'ora di pranzo, quando i bar intorno si riempiono, e si sente ancora di più alle sette di sera, quando si svuotano tutti insieme.

Per chi dorme qui questo si traduce in tre cose concrete. Il parcheggio su strada c'è ed è gratuito in buona parte delle vie residenziali. In settimana la mattina e all'ora di pranzo il posto si trova più facilmente, mentre la sera, al rientro dal lavoro, serve qualche giro in più; nei giorni di fiera si riempiono soprattutto le vie vicine ai padiglioni. Tariffe, garage e soste gratuite a Torino sono nella guida al parcheggio. Il silenzio notturno è reale, perché non ci sono locali che chiudono tardi. Nelle mattine di allestimento fiera i mezzi pesanti si sentono presto, ma restano sugli assi principali, non dentro le vie di case.

Il consiglio dell'host Al primo arrivo non programmate la giornata come se foste in centro. Chi conta di rientrare in appartamento a metà pomeriggio per riposare e poi ripartire scopre che due tragitti in metropolitana si mangiano un'ora. Da qui conviene fare il contrario: si esce la mattina, si sta in città tutto il giorno e si rientra una volta sola. Il quartiere lo si gode la sera, che è quando funziona meglio.

La zona regge bene i soggiorni lunghi, e chi resta una settimana o un mese qui si trova meglio che in centro: supermercati veri invece di minimarket, lavanderie, farmacie, parcheggio, e la metropolitana che porta ovunque senza auto. Vale per chi viene a lavorare, per chi accompagna uno studente e per chi segue un ricovero: le Molinette sono due fermate, e nella guida per chi assiste un familiare ricoverato ci sono distanze esatte e alternative gratuite da provare prima.

Chi invece viene tre giorni da turista, per il Museo Egizio e la Mole, farà due tragitti in più al giorno. Non tutte le zone servono tutti i viaggi: per metterle una accanto all'altra c'è il confronto fra i quartieri di Torino dove dormire.

Muoversi dal Lingotto: metro, treno, aeroporto

La linea 1 della metropolitana è la spina dorsale della zona e passa sotto via Nizza. Il percorso completo fra i capolinea Fermi e Bengasi dura circa 25 minuti, circa uno fra una fermata e l'altra: il tempo vero se ne va camminando alle due estremità. Sulla stessa linea, senza cambi, si arriva anche al Politecnico.

Da Nuvola Apartments (via Beinette 9)Quanto ci vuole
Fermata Bengasi, metropolitana linea 16 minuti a piedi
Stazione ferroviaria Torino Lingotto12 minuti a piedi
Lingotto Fiere e Ovala piedi, senza prendere mezzi
Torino Porta Nuova8 fermate di metropolitana
Torino Porta Susa11 fermate di metropolitana

L'orario della metropolitana è il dato che rovina più serate, perché per cinque giorni su sette il servizio finisce presto. Secondo l'orario in vigore dal 6 maggio 2025 pubblicato sul sito GTT, da lunedì a giovedì si va dalle 5.30 alle 21.30, il venerdì e il sabato dalle 5.30 all'1.00, la domenica e nei festivi dalle 7.00 alle 21.30. Quando la metro è ferma entra in servizio il bus sostitutivo M1S, dalle 22.00 alle 00.30, con in più la fascia 5.30-7.00 della domenica mattina. Gli orari cambiano per lavori ed eventi, quindi prima di programmare la serata conviene controllare gli orari della metro aggiornati, fermata per fermata.

La stazione ferroviaria di Torino Lingotto, ricostruita nel 1984, è servita da treni regionali e da alcuni collegamenti a lunga percorrenza: chi arriva da sud evita il passaggio da Porta Nuova. Per l'aeroporto di Caselle il collegamento ferroviario ferma anche qui: Trenitalia indica che le linee SFM per l'aeroporto servono le stazioni del nodo di Torino, Lingotto compresa. Sulle stesse linee sono frequenti i lavori programmati con bus sostitutivi, quindi la soluzione del giorno va controllata prima di partire. Chi viene in auto ha il vantaggio che qui la ZTL del centro non c'è.

Il calendario degli eventi cambia tutto il resto: nelle settimane di fiera la metropolitana è piena agli orari di apertura e chiusura dei padiglioni e gli alloggi si esauriscono con settimane di anticipo. Artissima, la fiera d'arte contemporanea di fine ottobre, è uno dei momenti in cui la zona si riempie di più.

Domande frequenti

Il quartiere Lingotto di Torino è una zona sicura?
Il Lingotto non compare negli elenchi dei quartieri più malfamati di Torino che circolano in rete: né in quello di Mole24 dell'11 febbraio 2019, né in quello di VivoTorino dell'8 settembre 2016. È una zona residenziale, silenziosa la sera perché non ci sono locali aperti fino a tardi. I punti che mettono a disagio chi arriva la prima volta sono gli spazi senza abitazioni: il fronte dello scalo ferroviario, i parcheggi della fiera fuori orario, la passerella olimpica di sera.
Quanto dista il Lingotto dal centro di Torino?
Sei fermate di metropolitana fino a Porta Nuova e nove fino a Porta Susa. GTT indica circa un minuto di percorrenza fra una fermata e l'altra sulla linea 1, quindi il tragitto vero è breve: il tempo si allunga con i minuti a piedi fino alla fermata e con l'attesa. Da lunedì a giovedì e la domenica il servizio finisce alle 21.30, e dopo quell'ora si viaggia con il bus sostitutivo M1S.
Cosa si può fare al Lingotto in un pomeriggio?
La Pinacoteca Agnelli con La Pista 500, cioè l'anello di collaudo sul tetto dell'ex stabilimento, aperta dal 2022 come giardino percorribile. Sotto, il centro commerciale, il multisala UCI Cinemas e l'Auditorium Giovanni Agnelli; poco più in là Eataly, che è un mercato con ristoranti dentro. Fuori dal complesso: il parco Di Vittorio, piazza Galimberti e l'arco olimpico rosso con la passerella che scavalca la ferrovia.
Il Lingotto e Nizza Millefonti sono la stessa zona?
No, e la differenza conta quando si prenota. Il quartiere Lingotto in senso amministrativo sta a ovest della ferrovia; il complesso con fiera, Eataly, Pinacoteca e la fermata della metropolitana si trova a est, in territorio di Nizza Millefonti. Entrambi fanno parte della circoscrizione 8 dal 2016. Due indirizzi descritti come «zona Lingotto» possono quindi stare su lati opposti dei binari, che si attraversano dalla passerella olimpica o dal sottopasso, interessato da lavori di consolidamento dal 2023.
Conviene dormire al Lingotto o in centro?
Dipende dal motivo del viaggio, e la regola è semplice. Se la giornata si svolge in fiera, all'Oval o negli uffici della zona sud, il Lingotto vince: si arriva a piedi e si risparmiano due tragitti al giorno. Se venite per il Museo Egizio, la Mole e i caffè storici, il centro costa meno tempo. Per i soggiorni lunghi il Lingotto torna a convenire, perché ha supermercati, farmacie, lavanderie e parcheggio gratuito su strada.

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