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Consigli · Cosa vedere a Torino

Cosa vedere a Torino: tre itinerari per una, due o tre giornate

Il centro a piedi con i minuti veri fra una tappa e l'altra, i musei da prenotare e i giorni in cui sono chiusi, cosa fare quando piove e come cambia il programma se dormite in zona Lingotto.

Di Roberto, host di Nuvola Apartments Pubblicato il 11 min di lettura

Torino vista dall'alto con la Mole Antonelliana e le Alpi innevate
Foto di Fernanda W. Corso su Pexels

Cosa vedere a Torino dipende dai giorni che avete. In una giornata ci stanno il centro storico, il Museo Egizio e la Mole Antonelliana. Con due giorni si aggiungono i Musei Reali, un caffè storico con il bicerin e la basilica di Superga. Il terzo giorno è quello della gita fuori porta, a una residenza reale come Venaria o Stupinigi.

I minuti a piedi fra le tappe sono calcolati sui percorsi pedonali di OpenStreetMap, senza soste; chiusure e prenotazioni le ho controllate sulle fonti ufficiali il 22 settembre 2026. Tengo conto anche di chi parte dalla zona Lingotto, a sud del centro, come gli ospiti di Nuvola Apartments: l'appartamento è a otto fermate di metropolitana da Porta Nuova.

Cosa vedere a Torino in un giorno

Una giornata basta per il cuore del capoluogo piemontese, a patto di scegliere un solo grande museo. Il percorso parte da Porta Nuova, dove arrivano treni e metropolitana, e sale verso piazza Castello lungo via Roma.

  1. Via Roma e piazza San Carlo, a 9 minuti a piedi da Porta Nuova. Un caffè sotto i portici prima di entrare al museo.
  2. Museo Egizio, a 3 minuti da piazza San Carlo, con ingresso nella fascia oraria comprata online (i dettagli su prezzi, gratuità e orari sono nella guida su biglietti e orari del Museo Egizio). Va messo al mattino: è la visita più lunga della giornata.
  3. Piazza Castello, a 5 minuti dal museo: Palazzo Madama al centro, il Teatro Regio e la facciata di Palazzo Reale. Oggi si guardano da fuori.
  4. Mole Antonelliana, il simbolo di Torino, a 9 minuti da piazza Castello, con il Museo Nazionale del Cinema e l'ascensore panoramico fino alla terrazza a 85 metri, il punto da cui si vede tutta la città.
  5. Piazza Vittorio Veneto e il Po, a 8 minuti dalla Mole, per chiudere la giornata sul fiume.

Cosa resta fuori: i Musei Reali. Dopo l'Egizio un secondo percorso lungo si attraversa di corsa. Se il vostro museo è la Mole, invertite l'ordine e date al cinema la mattina.

Torino in due giorni: il centro, poi Musei Reali e Superga

Primo giorno: il centro storico

È l'itinerario di un giorno qui sopra. L'unico ritocco riguarda il calendario: il Museo del Cinema e l'ascensore della Mole sono chiusi il martedì, i Musei Reali e la tranvia di Superga il mercoledì. Se il primo giorno cade di martedì, invertite le due giornate intere: il martedì Musei Reali, Duomo e Superga, il mercoledì il centro con l'Egizio e la Mole. Così né la Mole, né i Musei Reali, né la tranvia capitano nel giorno di chiusura.

Secondo giorno: Musei Reali, Duomo e Superga

La mattina è per i Musei Reali: Palazzo Reale, l'Armeria Reale, la Galleria Sabauda, la Cappella della Sacra Sindone e i Giardini Reali stanno sotto lo stesso biglietto, valido tutto il giorno. Accanto c'è il Duomo, che custodisce la Sindone: il telo resta chiuso nella sua cassa e si vede solo durante le ostensioni. Poi una pausa al Bicerin, a 12 minuti a piedi.

Il pomeriggio si sale in collina, alla basilica di Superga. Si prende il tram 15 fino a Sassi e da lì la tranvia a dentiera, che in 3,1 chilometri supera 425 metri di dislivello (dati GTT). La tranvia è chiusa il mercoledì e le partenze sono distanziate, quindi guardate l'orario sulla pagina GTT della tranvia Sassi-Superga prima di uscire e regolate la pausa pranzo su quello. Lassù la vista si apre sulla città e, nelle giornate limpide, sulle Alpi.

La basilica di Superga sulla collina di Torino in una giornata di cielo sereno
Foto di Paris Orlando, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Torino in tre giorni: la gita a una residenza reale

Il terzo giorno si esce dalla città. Le Residenze Sabaude sono patrimonio Unesco dal 1997: 22 fra palazzi e ville, undici nel centro di Torino e undici tutto intorno. Due si raggiungono bene in giornata con i mezzi pubblici.

ResidenzaCome si arriva senza autoChiusura settimanale
Reggia di Venaria Reale, circa 10 km a nordtreno SFM da Porta Susa alla fermata Reggia di Venaria, poi circa 500 metri a piedi; in alternativa la navetta GTT Venaria Express, dal martedì alla domenicalunedì, salvo i festivi
Palazzina di Caccia di Stupinigi, a sud-ovestbus GTT 41 dalla stazione Lingotto, circa 20 minutilunedì

Fra viaggio, reggia e giardini, Venaria chiede la giornata intera; Stupinigi è la scelta di chi parte da sud. Chi preferisce restare in città ha due alternative: il Parco del Valentino con il Borgo Medievale, lungo il Po, oppure il MAUTO, il Museo Nazionale dell'Automobile, in corso Unità d'Italia.

Caffè storici e bicerin: dove fermarsi

I caffè storici fanno parte della visita quanto i musei, e stanno già sul percorso: sotto i portici di piazza San Carlo e di piazza Castello ne trovate diversi con gli arredi d'epoca. Basta fermarsi lì invece che in un bar qualunque.

Il bicerin si beve da Al Bicerin, in piazza della Consolata: il caffè porta il nome della bevanda ed è stato aperto nel 1763, secondo il sito del locale. Si serve nel bicchiere ed è fatto di caffè, cioccolato e latte, con una ricetta che il locale tiene per sé. Conviene passarci il secondo giorno, quando siete già in quella parte del centro.

Il dehors del caffè Al Bicerin in piazza della Consolata a Torino
Foto di Jorge Franganillo, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

Le cose che vanno prenotate, e i giorni di chiusura

TappaPrenotazioneGiorno di chiusura
Museo Egiziobiglietto online con fascia oraria, necessarionessuno; il lunedì chiude alle 14
Mole Antonelliana: Museo del Cinema e ascensore panoramicoil museo consiglia l'acquisto onlinemartedì
Musei Realinon serve per singoli e gruppi fino a 6 personemercoledì
Tranvia Sassi-Superganon si prenotamercoledì
Reggia di Venariabiglietti online sul sito ufficialelunedì, salvo festivi
Palazzina di Stupinigiobbligatoria solo per i gruppi organizzatilunedì

Quanto prima prenotare? Nessuno fissa un anticipo minimo. Il Museo Egizio vende i biglietti online fino a pochi minuti prima dell'ingresso, se la capienza non è ancora piena. Turismo Torino avverte invece che le fasce orarie dei musei più visitati si esauriscono in fretta. La regola pratica: nei fine settimana, nei ponti e nelle settimane di fiera l'Egizio si compra appena fissate le date.

La Torino+Piemonte Card esiste da 24, 48, 72 e 120 ore e il conteggio parte dal primo utilizzo del codice QR. Quella da 24 ore vale al massimo tre ingressi gratuiti, le altre un ingresso per ogni museo del circuito. Anche con la card la fascia oraria nei musei più affollati va prenotata, e sull'ascensore della Mole dà un ridotto, non l'ingresso gratuito.

Muoversi fra una tappa e l'altra: i minuti veri

Il centro storico si gira a piedi. La metropolitana serve per entrare e uscire dal centro: la linea 1 passa da Porta Nuova e Porta Susa, con circa un minuto fra una fermata e l'altra secondo GTT.

DaAA piedi
Porta Nuovapiazza San Carlo680 m, 9 minuti
Piazza San CarloMuseo Egizio210 m, 3 minuti
Museo Egiziopiazza Castello370 m, 5 minuti
Piazza CastelloMole Antonelliana670 m, 9 minuti
Mole Antonellianapiazza Vittorio Veneto600 m, 8 minuti
Palazzo RealeAl Bicerin, piazza della Consolata910 m, 12 minuti
Fermata metro DanteBorgo Medievale, Parco del Valentino1,37 km, 18 minuti
Fermata metro LingottoMAUTO690 m, 9 minuti

Sono minuti di cammino puro, senza code né vetrine. Il tratto che sorprende è Porta Nuova-piazza Castello: sulla mappa sembra breve, a piedi chiede un quarto d'ora abbondante. La sera ricordate gli orari della metro: da lunedì a giovedì e la domenica l'ultima corsa parte alle 21.30, il venerdì e il sabato all'1.00, secondo l'orario pubblicato da GTT.

Se viaggiate con i bambini

Con i bambini cambia l'ordine delle tappe più delle tappe stesse. Un museo al giorno, sempre al mattino, e il pomeriggio all'aperto: i Giardini Reali sono compresi nel biglietto dei Musei Reali, il Parco del Valentino con il Borgo Medievale è una passeggiata lungo il fiume. L'ascensore di vetro della Mole, che attraversa il museo e arriva alla terrazza in meno di un minuto, regge anche da solo, senza la visita delle sale. Superga con la tranvia a dentiera funziona meglio di una seconda sala espositiva.

Torino quando piove

Nelle giornate di pioggia serve un piano diverso, e Torino aiuta: il Comune conta diciotto chilometri di portici. Da Porta Nuova a piazza Castello lungo via Roma, e da lì a piazza Vittorio Veneto lungo via Po, si cammina quasi sempre al coperto.

  • Musei per una giornata intera al chiuso: l'Egizio, i Musei Reali con il biglietto valido tutto il giorno, il Museo Nazionale del Cinema e la GAM (Galleria d'Arte Moderna).
  • Vicino al Lingotto: il MAUTO e la Pinacoteca Agnelli, entrambi a una decina di minuti a piedi dalla fermata Lingotto della metro.
  • Cosa rimandare: Superga, i giardini di Venaria e l'ascensore della Mole con le nuvole basse, perché la terrazza vale per la vista.

Con la pioggia, poi, i caffè storici smettono di essere una pausa e diventano una tappa.

L'itinerario visto da chi dorme in zona Lingotto

Dall'appartamento la metro è a 6 minuti a piedi e Porta Nuova a otto fermate: fra cammino, attesa e corsa, mettete in conto una mezz'ora fino a piazza San Carlo. Scegliete la fascia oraria dell'Egizio contando quella mezz'ora dalla porta di casa.

La sera è il punto su cui si inciampa. Quando la metro chiude alle 21.30 si cena presto in centro, oppure si rientra e si mangia in zona, per esempio da Eataly, che è un mercato con ristoranti dentro. Se preferite cenare in città, trovate cosa mangiare a Torino fra una visita e l'altra, con le fermate della metro e i giorni di chiusura dei locali. Il venerdì e il sabato la metro arriva all'una e il problema sparisce. Da fine ottobre al 10 gennaio la sera ha anche un motivo in più: le Luci d'Artista, con le opere divise per zona e i tempi a piedi. Com'è la zona dopo cena, e quali servizi trovate a piedi, lo racconto nella guida al quartiere Lingotto visto da chi ci ospita.

Partire da sud ha anche dei vantaggi. Il bus 41 per Stupinigi parte proprio dalla stazione Lingotto, a 12 minuti a piedi dall'appartamento; dal centro ci si arriva cambiando mezzo o con un bus extraurbano. Il MAUTO e la Pinacoteca Agnelli, vicini alla metro, riempiono il giorno dell'arrivo o della partenza. Chi è in città per lavoro e ha mezza giornata libera può partire da qui; le distanze dai padiglioni sono nella guida su come organizzarsi quando si viene per una fiera. E se non avete ancora scelto in che zona fermarvi, dove dormire a Torino mette a confronto i quartieri, dal centro alla zona sud.

Il consiglio dell'host A chi arriva il venerdì sera per un fine settimana suggerisco sempre lo stesso schema. Il sabato è per il centro e l'Egizio, perché la metro va fino all'una e si può cenare in città senza guardare l'orologio. La domenica è per Superga o per Stupinigi, che dal Lingotto è la residenza reale più comoda. Il lunedì, se restate, non programmate le residenze reali: Venaria e Stupinigi sono chiuse, e i musei del centro diventano la scelta giusta. L'Egizio però va messo al mattino, perché il lunedì chiude alle 14.

Gli errori da evitare: l'Egizio e i Musei Reali nello stesso giorno, presentarsi all'Egizio senza biglietto di sabato, la Mole il martedì, quando è chiusa, o con la foschia, quando la terrazza mostra poco.

Domande frequenti

Quanti giorni servono per visitare Torino?
Due giorni sono la misura giusta per il centro: il primo per piazza San Carlo, il Museo Egizio, piazza Castello e la Mole Antonelliana, il secondo per i Musei Reali, un caffè storico e Superga. Un giorno basta per il centro con un solo museo; il terzo serve per una residenza reale, Venaria o Stupinigi.
Cosa si riesce a vedere a Torino in un solo giorno?
Via Roma e piazza San Carlo, il Museo Egizio con ingresso prenotato, piazza Castello con Palazzo Madama e la Mole Antonelliana con il Museo del Cinema. A piedi le tappe distano fra i 3 e i 9 minuti l'una dall'altra. I Musei Reali, nello stesso giorno dell'Egizio, sono di troppo.
Quali sono le cose da non perdere a Torino?
Il Museo Egizio, la Mole Antonelliana con il Museo Nazionale del Cinema, i Musei Reali con la Cappella della Sacra Sindone, piazza San Carlo e piazza Castello, un bicerin in un caffè storico e la vista da Superga. Con un giorno in più, una residenza reale fuori città: la Reggia di Venaria o la Palazzina di Stupinigi.
Quali musei di Torino vanno prenotati?
Il Museo Egizio richiede il biglietto online con fascia oraria, acquistabile anche pochi minuti prima se c'è ancora posto. Per la Mole il Museo del Cinema consiglia l'acquisto online. Ai Musei Reali i visitatori singoli e i gruppi fino a sei persone non devono prenotare. Regole controllate sui siti ufficiali il 22 settembre 2026.
Conviene comprare una card per i musei di Torino?
Dipende da quanti musei a pagamento entrano nel programma: confrontate il prezzo della Torino+Piemonte Card con la somma dei biglietti. Esiste da 24, 48, 72 e 120 ore e parte dal primo utilizzo del codice QR. La versione da 24 ore vale al massimo tre ingressi, e sull'ascensore della Mole dà un ridotto, non l'ingresso gratuito.
Torino si visita a piedi?
Il centro sì: da Porta Nuova a piazza Castello lungo via Roma sono circa 16 minuti, quasi tutti sotto i portici, che in città sono diciotto chilometri. I mezzi servono per Superga, con il tram 15 e la tranvia a dentiera, per le residenze reali fuori città e per entrare in centro se dormite lontano.

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