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Consigli · Restare a lungo

Un mese a Torino: affitto transitorio o affitto breve fino a 30 notti?

Chi deve fermarsi a Torino per un mese, per lavoro, studio o per stare vicino a un familiare, trova in rete annunci di affitto transitorio, residence e appartamenti a notte. Qui le tre formule sono messe a confronto dal lato di chi alloggia, con le regole controllate sulle fonti ufficiali.

Di Roberto, host di Nuvola Apartments Pubblicato il 12 min di lettura

Contratto di locazione con chiavi e casetta di legno, per chi valuta un affitto transitorio a Torino
Foto di Atlantic Ambience su Pexels

Per un mese di lavoro a Torino le strade sono tre: l'affitto breve fino a 30 notti, senza dover dimostrare il motivo del soggiorno; il residence, con tariffa mensile e a volte una permanenza minima; l'affitto transitorio a Torino, un contratto fino a 18 mesi che chiede il motivo documentato.

Se restate entro le 30 notti, l'affitto breve è la formula più semplice: scegliete le date, pagate il soggiorno e arrivate. Oltre quella soglia, se venite per lavoro, studio o per assistere un familiare, si passa al residence o al contratto transitorio, che arriva fino a 18 mesi.

Verificato il 28 ottobre 2026 sul decreto ministeriale del 16 gennaio 2017, sull'Accordo territoriale di Torino e sulle pagine di Agenzia delle Entrate e Città di Torino. Dal 2027 le norme fiscali sulle locazioni brevi vengono riordinate: se leggete questa guida più avanti, ricontrollate il testo in vigore.

In breve: tre strade per un mese a Torino

Negli annunci di affitto temporaneo, di affitto mensile o di affitto per un mese a Torino le tre formule finiscono mescolate. Le differenze che contano per chi alloggia, una accanto all'altra:

Affitto breveResidenceContratto transitorio
Duratafino a 30 nottia notti, settimane o mesi, secondo il gestorefino a 18 mesi, senza un minimo di legge
Motivo da dimostrarenonosì: dichiarato nel contratto e documentato
Prezzoa notte o per l'intero soggiornoa notte o mensilecanone mensile entro i valori dell'Accordo territoriale; libero fino a 30 giorni
Cosa è inclusodipende dall'annuncio: chiedete utenze, WiFi e puliziei servizi del residence: chiedete cosa è compresoutenze e spese si concordano nel contratto
Permanenza minimala decide l'hostalcuni chiedono mesinessuna per legge
Flessibilitàscegliete il numero di notti; prima di pagare controllate se la tariffa è rimborsabilesecondo il regolamento della strutturavale la durata scritta nel contratto

Fonti: decreto ministeriale 16 gennaio 2017, art. 2; Accordo territoriale di Torino in vigore dal 1° maggio 2024; Agenzia delle Entrate. Verificate il 28 ottobre 2026.

Il tetto delle 30 notti è anche il nostro: la casa vacanze a Torino fino a 30 notti che gestiamo in zona Lingotto si prenota al massimo per un mese. Per periodi più lunghi le formule giuste sono le altre due, spiegate qui sotto.

Che cos'è l'affitto transitorio a Torino

La locazione transitoria, o affitto a uso transitorio, è un contratto a uso abitativo pensato per «particolari esigenze» di una delle parti, previsto dall'articolo 5 della legge 431 del 1998.

Le regole di dettaglio stanno nel decreto ministeriale del 16 gennaio 2017 e, per la città, nell'Accordo territoriale di Torino, firmato dalle associazioni di proprietari e inquilini, aggiornato al 15 aprile 2024 e in vigore dal 1° maggio 2024. Dal lato dell'inquilino, i punti da conoscere sono cinque.

  1. Dura fino a 18 mesi. Il decreto non indica una durata minima per questo contratto di locazione: chi scrive «almeno un mese» riporta una regola che nel testo del 2017 non c'è.
  2. Il motivo va scritto nel contratto. A Torino l'Accordo territoriale chiede di allegare i documenti che provano l'esigenza transitoria qualunque sia la durata; il decreto li impone per i contratti oltre i 30 giorni.
  3. A Torino i motivi ammessi sono elencati. Per l'inquilino: trasferimento momentaneo della sede di lavoro, contratto a tempo determinato in un comune diverso da quello di residenza, casa popolare assegnata o acquisto che si libera entro 18 mesi. Con l'attestazione delle associazioni firmatarie valgono anche la vicinanza momentanea a parenti bisognosi, le esigenze di ricerca e di studio, l'uso come seconda casa con residenza nello stesso comune o in uno confinante, e un altro evento certo a data fissa, documentato.
  4. Il canone ha un minimo e un massimo. L'Accordo li fissa in euro al mese per metro quadro utile, zona per zona, con un aumento del 15% se sono arredate almeno cucina e camera. Nei contratti fino a 30 giorni canone e spese sono a libera contrattazione.
  5. Si usa il contratto tipo. È il modello dell'Allegato B del decreto. Se le regole non sono rispettate, il contratto viene ricondotto alla durata ordinaria delle locazioni abitative: è il motivo per cui il locatore, cioè il proprietario, chiede i documenti prima di firmare.

Per gli studenti universitari fuori sede l'Accordo prevede un contratto a parte, con regole proprie, nel capitolo III. Le cifre dei canoni, zona per zona, stanno negli allegati dell'Accordo: un valore unico per tutta la città non esiste.

Affitto breve fino a 30 notti: cosa include e cosa vi chiedono

Come spiega l'Agenzia delle Entrate, la norma fiscale sulle locazioni brevi riguarda i contratti di locazione di immobili a uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni, stipulati da persone fisiche fuori da un'attività d'impresa. Per chi alloggia vuol dire una cosa pratica: si prenotano le notti che servono e nessuno vi chiede perché siete a Torino.

In cambio, tre controlli valgono la pena prima di pagare.

  • Il CIN nell'annuncio. Il codice identificativo nazionale, assegnato dal Ministero del Turismo, va indicato in ogni annuncio di locazione breve e turistica ed esposto all'esterno dell'edificio (art. 13-ter del decreto-legge 145/2023). Se manca, chiedetelo.
  • Le dotazioni da un mese. Per un weekend basta un letto; per quattro settimane servono cucina vera, lavatrice e una connessione che regga le videochiamate.
  • La tassa di soggiorno. Per le locazioni brevi a Torino è di 3,80 euro a persona per notte, ma si paga solo fino a 7 pernottamenti consecutivi e non la pagano i minori sotto i 13 anni. Il calcolo per ogni durata è nella guida su come si calcola la tassa di soggiorno a Torino.

Residence, appartamento o transitorio: quale conviene

Conta la durata, prima di tutto, e poi quanto sono certe le date. Quattro situazioni tipiche:

SituazioneFormula più adattaPerché
Trasferta di tre o quattro settimaneaffitto brevesi prenotano le notti esatte, senza documenti sul motivo
Familiare ricoverato in ospedale, date incerteaffitto breve entro le 30 notti; transitorio se il ricovero si allungal'Accordo prevede la causale «vicinanza momentanea a parenti bisognosi»
Tirocinio o corso di due mesiresidence o transitorioper studio o lavoro, oltre le 30 notti l'affitto breve non è più la formula
Contratto a tempo determinato di sei mesi o piùtransitoriocausale prevista per l'inquilino, canone mensile entro i valori dell'Accordo

Il residence, o aparthotel, sta nel mezzo: appartamenti arredati con servizi comuni e tariffe anche mensili. Prima di firmare chiedete il minimo di permanenza, perché a Torino ci sono strutture che accettano solo soggiorni di diversi mesi, con deposito e pulizie finali a parte.

Chi assiste un ricoverato ha esigenze sue: orari di visita, date che cambiano, spesso un'auto da lasciare ferma. Per questo caso c'è una guida dedicata su dove alloggiare nelle settimane di ricovero vicino alle Molinette.

Quanto costa un mese: le voci da mettere nel conto

Un prezzo unico non c'è. Nel transitorio il canone dipende da zona, metri quadri e arredo; nell'affitto breve e nel residence dalla stagione e dalle date. Più utile della cifra è sapere che cosa chiedere, perché le stesse quattro settimane possono costare molto diverso a seconda di cosa è compreso.

Prima di prenotare un mese, chiedete:

  • se luce, gas, acqua e riscaldamento sono inclusi o a parte;
  • che velocità ha il WiFi, se lavorate da remoto;
  • ogni quanto si cambiano biancheria e asciugamani, e se le pulizie intermedie si pagano;
  • se ci sono pulizie finali o una cauzione, e quando la cauzione torna indietro;
  • se esiste una permanenza minima o una penale per partire prima;
  • che documento ricevete per la nota spese, se la trasferta la paga l'azienda.

Per il nostro appartamento le risposte sono nella sezione qui sotto.

L'unica cifra uguale per tutti è la tassa di soggiorno. In un appartamento in affitto breve, con il limite delle 7 notti, un mese costa 7 × 3,80 = 26,60 euro a persona; in tre fanno 79,80 euro. Nei residence l'importo a notte dipende dalla categoria della struttura, sempre entro le 7 notti consecutive.

Un mese da noi, in zona Lingotto

Da noi si prenota da una notte fino a 30: un appartamento intero con una camera, fino a 3 ospiti, in via Beinette 9, quartiere Nizza Millefonti. Per un soggiorno lungo ci sono cucina completa, lavatrice, aria condizionata, angolo caffè e tè e WiFi in fibra oltre 1 Gbps, utile per le videochiamate di lavoro.

Le domande di chi resta qualche settimana sono tre: se le utenze sono comprese, se c'è la lavatrice e se si possono avere pulizie intermedie. Ecco come funziona da noi.

  • Utenze: anche per 30 notti luce, gas, acqua, riscaldamento e WiFi sono compresi nel prezzo.
  • Pulizie: circa ogni 10 giorni puliamo l'appartamento e cambiamo lenzuola e asciugamani, senza costi a parte. In casi particolari, su richiesta, passiamo più spesso, sempre senza costi a parte.
  • Bucato: trovate lavatrice, stendino e detersivo.
  • Cauzione: non la chiediamo.
  • Ricevuta per l'azienda: se la trasferta la paga il datore di lavoro, intestiamo la ricevuta all'azienda, con la marca da bollo da 2 euro quando l'importo supera 77,47 euro.
  • Lavoro al computer: c'è il tavolo della cucina, una scrivania no. Se vi serve una postazione vera, tenetene conto.
La cucina del nostro appartamento in via Beinette, con microonde, piano cottura e penisola con sgabelli
La cucina dell'appartamento. Foto di Nuvola Apartments

Si entra con il self check-in, dalle 16:00 e senza limite di orario, dopo una verifica del documento fatta a distanza: comodo quando il treno o il volo arriva la sera tardi. Il check-out è entro le 11:00; le valigie possono restare in appartamento fino alle 16:00. La domenica, di norma, non facciamo né check-in né check-out: scegliete arrivo e partenza fra lunedì e sabato.

Un mese si prenota come una notte, dalla pagina Prenota, con la carta. Se prima volete chiederci qualcosa, scriveteci su WhatsApp; se preferite pagare con bonifico, ditecelo. Più di 30 notti non possiamo offrirle: il nostro è un affitto breve, che per legge non va oltre i 30 giorni.

Chi prenota dal sito ha una tariffa non rimborsabile: in caso di cancellazione, modifica o mancato arrivo l'importo del soggiorno non viene restituito, come spiegano le condizioni di prenotazione. Se le date non sono ancora certe, per esempio durante un ricovero, scriveteci prima di prenotare.

La fermata Bengasi della metro, capolinea sud della linea 1, è a 6 minuti a piedi. Da lì Porta Nuova è a 8 fermate, Porta Susa a 11, Carducci-Molinette a 4.

La stazione Lingotto è a 12 minuti a piedi e Lingotto Fiere a breve distanza. Per organizzare andata e ritorno ogni giorno servono gli orari della linea 1 per chi va al lavoro in metro.

In via Beinette e nelle vie intorno le strisce sono bianche, la sosta è gratuita e non ci sono giorni di divieto per la pulizia delle strade. In centro la sosta è quasi tutta a pagamento: le tariffe sono nella guida su quanto costa la sosta in centro, fra strisce blu e garage.

Se state ancora scegliendo la zona, c'è il confronto fra le zone di Torino per chi si muove in metro.

Il consiglio dell'host Per un soggiorno lungo in auto, parcheggiate una volta in strada e muovetevi in metro. Il soggiorno più lungo che abbiamo avuto finora è stato di 18 notti: un lavoratore della logistica, arrivato in auto, l'ha lasciata in strada dal primo all'ultimo giorno. Chi è rimasto da noi più di dieci giorni con l'auto in strada ha sempre trovato posto al rientro, a volte con più fatica: la sera le vie sono più piene, e la domenica è più complicato.

Domande frequenti

Quanto dura un contratto transitorio a Torino?
Fino a 18 mesi, come stabilisce il decreto ministeriale del 16 gennaio 2017, che non fissa una durata minima. Il motivo transitorio va provato con documenti allegati, secondo le causali dell'Accordo territoriale di Torino.
Si può affittare un appartamento per un mese senza contratto transitorio?
Sì, con un affitto breve fino a 30 notti: si prenota il soggiorno senza dover documentare il motivo. Se venite per lavoro, studio o per assistere un familiare e restate oltre le 30 notti, l'affitto breve non è più la formula giusta e servono un residence o un contratto transitorio.
Perché il limite dell'affitto breve è 30 notti?
Perché è la legge a definire locazione breve il contratto per uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni, stipulato da persone fisiche fuori da un'attività d'impresa, come spiega l'Agenzia delle Entrate. Per questo il nostro appartamento si prenota al massimo per 30 notti.
Si paga la tassa di soggiorno per un mese intero?
No, solo per i primi 7 pernottamenti consecutivi. Per un appartamento in affitto breve a Torino sono 3,80 euro a persona per notte, quindi 26,60 euro a persona su un mese; i minori sotto i 13 anni sono esenti (Città di Torino, verificato il 28 ottobre 2026).
Per un mese di lavoro conviene un residence o un appartamento?
Se restate entro le 30 notti e volete cucinare e lavare da soli, l'appartamento in affitto breve: prenotate solo le notti che servono. Il residence conviene se cercate servizi comuni o dovete restare più a lungo, ma controllate il minimo di permanenza.
Un contratto transitorio può durare solo un mese?
Sì. Il decreto del 2017 non prevede una durata minima e, nei contratti fino a 30 giorni, lascia canone e oneri accessori alla libera contrattazione. Il motivo transitorio va comunque dichiarato nel contratto: il decreto chiede di allegare i documenti che lo provano solo oltre i 30 giorni, mentre l'Accordo territoriale di Torino li chiede senza distinguere la durata. Per un contratto di un mese a Torino conviene quindi averli pronti.
Per un mese nel vostro appartamento utenze e pulizie sono comprese?
Sì. Per 30 notti luce, gas, acqua, riscaldamento e WiFi sono compresi nel prezzo. Circa ogni 10 giorni puliamo l'appartamento e cambiamo lenzuola e asciugamani, senza costi a parte; in casi particolari, su richiesta, anche più spesso, sempre compreso nel prezzo. Non chiediamo cauzione.
Se la trasferta la paga l'azienda, posso avere la ricevuta intestata all'azienda?
Da noi sì: intestiamo la ricevuta all'azienda, con la marca da bollo da 2 euro quando l'importo supera 77,47 euro. Se alloggiate altrove, chiedete prima di prenotare che documento vi rilasciano per la nota spese.

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