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Consigli · Soggiorno e regole

Tassa di soggiorno a Torino: importi, esenzioni e pagamento

Quanto costa la tassa di soggiorno a Torino nel 2026, per quante notti si paga, chi ne è esente e come si salda prima di ripartire. Le cifre vengono dalle pagine del Comune, con la data in cui le abbiamo controllate.

Di Roberto, host di Nuvola Apartments Pubblicato il 6 min di lettura

Palazzo Civico di Torino illuminato la sera, sede del Comune che fissa la tassa di soggiorno a Torino
Foto di Pierre5018, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons (ritagliata)

La tassa di soggiorno a Torino, per un appartamento in affitto breve, un B&B o una casa vacanze, è di 3,80 euro a persona per notte, la tariffa in vigore dal 1° aprile 2026. Si paga fino a un limite massimo di 7 pernottamenti consecutivi e non la pagano i minori che non hanno compiuto 13 anni. Negli alberghi va da 3,00 a 5,00 euro secondo le stelle.

Verificato il 1° ottobre 2026 sul Regolamento comunale n. 349 e sulla scheda della Città di Torino per gli ospiti. Gli importi cambiano per delibera: ricontrollateli prima di partire.

Che cos'è l'imposta di soggiorno e chi la paga

È un'imposta comunale prevista dal decreto legislativo 23 del 2011. La deve chi dorme in una delle strutture ricettive di Torino, appartamenti in locazione turistica compresi, e non è iscritto all'anagrafe del Comune: i residenti non la pagano. Il gestore la riscuote per conto del Comune, che la spende in turismo e beni culturali.

Quanto si paga di tassa di soggiorno a Torino nel 2026

L'importo dipende dalla categoria della struttura, non dal prezzo della camera.

Tipo di strutturaEuro a persona per notte
Ostelli e campeggi1,00
Alberghi e residenze turistico-alberghiere (RTA) a 1 o 2 stelle3,00
Alberghi e RTA a 3 stelle3,50
Alberghi e RTA a 4 stelle4,50
Alberghi a 5 stelle e 5 stelle lusso5,00
B&B, case vacanze, residence, affittacamere, case per ferie, locazioni turistiche e brevi3,80

Fonte: Città di Torino, tariffe vigenti dal 1° aprile 2026.

Le cifre più basse che circolano in rete sono superate. Con la delibera del Consiglio comunale del 15 dicembre 2025 è scattato un aumento: per i B&B l'imposta è passata da 2,30 a 3,80 euro, negli hotel da una a quattro stelle è salita di 70-80 centesimi a notte, nei cinque stelle è rimasta a 5,00 euro. Per un appartamento in locazione turistica come quello di Nuvola Apartments, in zona Lingotto, vale l'ultima riga.

Quanto pesa sul conto: tre esempi

Basta moltiplicare il numero di persone che pagano per le notti e per la tariffa. Con i 3,80 euro di un appartamento:

  • due adulti, 3 notti: 2 × 3 × 3,80 = 22,80 euro;
  • tre adulti, 5 notti: 3 × 5 × 3,80 = 57,00 euro;
  • due adulti e un bambino di 10 anni, 4 notti: il bambino è esente, quindi 2 × 4 × 3,80 = 30,40 euro.

Per quante notti si paga

Il Regolamento in vigore dal 1° aprile 2026 applica l'imposta «fino ad un massimo di 7 pernottamenti consecutivi». In pratica, in un soggiorno lungo si paga solo per le prime sette notti: chi resta 20 o 30 giorni di fila non paga l'imposta per le notti dall'ottava in poi.

Un esempio: una persona che resta 30 notti consecutive in un appartamento paga 7 × 3,80 = 26,60 euro in tutto, non 114. Per i casi particolari potete scrivere all'ufficio imposta di soggiorno del Comune: [email protected], telefono 011 011 24817 o 011 011 24877.

Chi non paga la tassa di soggiorno a Torino?

Il Regolamento comunale prevede nove esenzioni, elencate per intero nelle domande frequenti in fondo. Per chi viaggia contano soprattutto tre: i minori che non hanno compiuto 13 anni, chi si cura in una struttura sanitaria della Città metropolitana di Torino con fino a due accompagnatori per paziente, e le persone con disabilità grave certificata con un accompagnatore.

Ogni esenzione, anche quella dei bambini, si ottiene consegnando al gestore il modulo unico di esenzione, scaricabile dalla pagina del Comune sull'imposta. Per i motivi sanitari serve anche la certificazione della struttura con i dati del paziente e il periodo di cura: il resto è nella guida su dove dormire vicino alle Molinette quando un familiare è ricoverato.

I lavoratori in trasferta non sono nell'elenco, anche se qualche guida li dà per esenti: pagano come tutti, anche chi arriva per una fiera e cerca dove dormire vicino a Lingotto Fiere senza usare l'auto. Se state ancora decidendo dove fermarvi, prima di contare le notti c'è la guida per scegliere la zona dove dormire a Torino.

Come e quando si paga, e la ricevuta

Si paga al gestore, non al Comune. Il Regolamento gli chiede di informare gli ospiti su importo ed esenzioni, di riscuotere l'imposta entro la fine del soggiorno e di rilasciare una ricevuta non fiscale, utile per la nota spese di una trasferta.

Come funziona da noi

Da noi dipende dal canale con cui prenotate.

  • Airbnb: l'imposta è già compresa nel totale. La riscuote Airbnb al momento della prenotazione e la versa al Comune, in base a una convenzione con la Città di Torino. Airbnb non applica le esenzioni: chi ne ha diritto paga comunque e chiede il rimborso all'assistenza di Airbnb.
  • Booking.com: la piattaforma avvisa che l'imposta è da pagare a parte. La incassiamo noi, con carta o Apple Pay tramite Stripe oppure con bonifico, di solito qualche giorno dopo la prenotazione e prima del check-in, al più tardi il giorno dell'arrivo. Le esenzioni le applichiamo noi.

Come ricevuta vale la conferma di pagamento; se vi serve una ricevuta cartacea dell'imposta, chiedetecela. Con al massimo tre ospiti, l'imposta per una notte arriva al massimo a 11,40 euro.

Il consiglio dell'host Finora nessun ospite ci ha fatto domande sull'imposta: su Airbnb è già nel totale, su Booking.com l'avviso della piattaforma è chiaro. Si entra con il self check-in e una verifica dei documenti da remoto, quindi all'arrivo non c'è un bancone dove consegnare un foglio: se avete diritto a un'esenzione e prenotate su Booking.com, ditecelo subito e tenete pronti modulo e certificazione.

Domande frequenti

Quanto costa la tassa di soggiorno a Torino?
Dal 1° aprile 2026 va da 1,00 euro a notte per ostelli e campeggi a 5,00 euro negli alberghi a cinque stelle. Per B&B, case vacanze e appartamenti in locazione turistica è di 3,80 euro a persona per notte.
Chi è esente dalla tassa di soggiorno a Torino?

Il Regolamento comunale n. 349 esenta:

  • minori che non hanno compiuto 13 anni;
  • autisti di pullman e accompagnatori turistici di gruppi organizzati, un accompagnatore ogni 20 partecipanti;
  • chi si cura in una struttura sanitaria della Città metropolitana di Torino e chi assiste un degente ricoverato, fino a due accompagnatori per paziente;
  • scolaresche fino alle superiori con i docenti accompagnatori, e studenti universitari fuori sede iscritti ad atenei con sede nella Città metropolitana;
  • chi alloggia per provvedimenti delle autorità pubbliche, in situazioni sociali, di emergenza o di soccorso umanitario;
  • volontari che prestano servizio in occasione di calamità;
  • dipendenti della struttura ricettiva, nella struttura dove lavorano;
  • persone con disabilità grave certificata (legge 104/92) e un loro accompagnatore;
  • Polizia di Stato, Vigili del Fuoco e Forze Armate che pernottano per attività di ordine e sicurezza pubblica.

Ogni esenzione si ottiene consegnando al gestore il modulo unico di esenzione.

I bambini pagano la tassa di soggiorno a Torino?
No, se non hanno compiuto 13 anni. L'esenzione si chiede consegnando al gestore il modulo unico di esenzione.
Per quante notti si paga l'imposta di soggiorno a Torino?
Fino a 7 pernottamenti consecutivi, secondo il Regolamento comunale: in un soggiorno di 20 o 30 notti di fila si paga solo per le prime sette.
La tassa di soggiorno è inclusa nel prezzo che vedo online?
Su Airbnb sì: a Torino l'imposta è già compresa nel totale pagato alla prenotazione. Su Booking.com, per il nostro appartamento, no: la piattaforma avvisa che è da pagare a parte e la incassiamo noi, di norma prima del check-in.
Chi accompagna un paziente in ospedale paga l'imposta?
No. Sono esenti chi si cura in una struttura sanitaria della Città metropolitana di Torino e fino a due accompagnatori per paziente, con certificazione della struttura e modulo unico.
Chi viaggia per lavoro è esente?
No. Chi è in trasferta non compare fra le esenzioni e paga la tariffa della struttura, con ricevuta per la nota spese.
È cambiato qualcosa nel 2026?
Sì. Dal 1° aprile 2026 l'imposta è aumentata nei B&B, da 2,30 a 3,80 euro a notte, e negli alberghi da una a quattro stelle, di 70-80 centesimi a notte; nei cinque stelle resta 5,00 euro. Sono esenti anche le persone con disabilità grave con un accompagnatore e le forze dell'ordine in servizio di ordine pubblico.

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